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Cloudflare dichiara di essere il provider più veloce nel 74% delle reti top

Cloudflare passa dal 60% al 74% delle reti dove risulta il provider più veloce, grazie a una nuova metodologia di misura basata sulle Challenge Pages.

Redazione UptimeMag · 2 ottobre 2026 · 2 minuti di lettura

Cloudflare dichiara di essere il provider più veloce nel 74% delle reti top

Cloudflare afferma di essere il provider più veloce nel 74% delle 1.000 reti più grandi al mondo, in salita dal 60% misurato ad aprile 2026. Il dato, pubblicato il 2 ottobre 2026 sul blog ufficiale dell'azienda durante la Birthday Week, interessa chi deve scegliere una CDN per i propri clienti: il tempo di connessione incide direttamente su quanto in fretta un utente raggiunge un sito o un'API.

Il metodo: trimean del tempo di connessione TCP

Secondo quanto dichiarato da Cloudflare, in agosto Cloudflare era il provider più veloce nel 74% delle top network, con un salto di 14 punti percentuali rispetto all'ultimo aggiornamento durante la Agents Week di aprile. Il miglioramento si traduce in numeri concreti: il passaggio dal 60% al 74% è dovuto al diventare il provider più veloce in altre 150 reti su quelle 1.000, con 38 paesi in più in cui Cloudflare ora risulta il più rapido.

La metodologia dichiarata da Cloudflare si basa sul tempo di connessione, cioè il tempo necessario al dispositivo di un utente per completare un handshake TCP quando richiede un contenuto, aggregato con il trimean (media pesata di 25°, 50° e 75° percentile) per ridurre l'effetto di outlier isolati.

La novità: misurazioni dalle Challenge Pages

L'elemento tecnico nuovo di questo aggiornamento è l'estensione della raccolta dati. Oltre alle tradizionali pagine di errore a marchio Cloudflare, da questa tornata vengono usate anche le Challenge Pages, le schermate di verifica basate su Turnstile che intervengono quando una regola del Web Application Firewall blocca una richiesta sospetta. Durante la permanenza su queste pagine parte, in background, una misurazione leggera che confronta i tempi di connessione verso Cloudflare, Amazon CloudFront, Google, Fastly e Akamai.

Cloudflare precisa che per ora il campionamento riguarda solo una piccola frazione delle Challenge Pages gratuite idonee, in aggiunta alla raccolta già esistente dalle error page, e che l'azienda aumenterà il tasso di campionamento solo se i dati aggiuntivi miglioreranno la qualità delle misure senza impattare l'esperienza degli utenti finali.

Va detto che si tratta di un dato dichiarato dal fornitore stesso, non di una misura indipendente di terze parti: lo stesso Cloudflare segnala che in molte reti i provider di testa sono separati da un margine di 1-2 millisecondi, un divario sufficiente a far cambiare la classifica da un giorno all'altro per semplice variabilità statistica.

Cloudflare non è un prodotto Prime Software.

Testo redatto con il supporto dell'intelligenza artificiale e verificato dalla redazione (AI Act, art. 50).