Plesk Obsidian 18.0.80: supporto MCP per agenti AI, assistente attivo di default, diagnostica DNS
Nuova release Plesk: gestione server via agenti AI (MCP), AI Support Assistant di default, tool diagnostico DNS, MariaDB 12.3 e fine supporto Debian 11.
Redazione UptimeMag · 24 agosto 2026 · 2 minuti di lettura

Plesk ha rilasciato il 24 agosto 2026 la versione Obsidian 18.0.80, con il supporto al Model Context Protocol (MCP) come novità principale. Per chi gestisce pannelli in produzione, la release introduce anche un assistente AI attivo di default, un tool di diagnostica DNS e aggiornamenti di sicurezza su DNSSEC, TLS e SFTP.
MCP: il server gestito da un agente AI
Il Model Context Protocol è uno standard che permette a modelli linguistici e agenti AI di scoprire e usare le funzioni di un sistema esterno. Plesk ora supporta MCP, il Model Context Protocol, il che rende possibile gestire un server Plesk tramite un agente AI. In pratica il lavoro può essere affidato a un agente AI invece di essere eseguito passo per passo: il provisioning di una nuova sottoscrizione, l'analisi di un problema di consegna della posta, la ricerca della causa di un errore 500 o il passaggio di un bug del sito a un agente AI di coding sono tutte operazioni possibili tramite una singola connessione.
L'attivazione passa dalla WebPros Dashboard: aggiungendo il server Plesk alla WebPros Dashboard si abilita l'accesso gestionale per il server e le sue sottoscrizioni via MCP. Chi deve dare in mano un server a un agente vuole sapere cosa può toccare: i token di accesso possono essere limitati a una singola sottoscrizione, così l'agente AI di un utente finale lavora solo nella propria sottoscrizione, oppure estesi all'amministrazione completa del server, per gestire una flotta tramite un'unica connessione LLM. Inoltre i singoli tool MCP possono essere abilitati o disabilitati, e ciascuno può essere impostato come sola lettura o lettura-scrittura.
Assistente AI acceso di default, diagnostica DNS in beta
L'AI Support Assistant, in beta da qualche release, è attivo di default per i nuovi server con licenza retail installati dopo il 4 agosto 2026.
Arriva anche uno strumento che riunisce i controlli classici sulla posta: risoluzione DNS, SPF, DKIM e DMARC in un solo comando, disponibile da CLI con plesk repair dns [-n -j] -check-resolution <domain_name> e da REST API su GET /domains/{id}/dns/resolution. Il tool è segnalato come beta.
MariaDB 12.3, DNSSEC e scadenze da segnare
La release porta il supporto a MariaDB 12.3 su Linux (tranne Ubuntu 18.04/20.04, Debian 10, CentOS 7 ed ELS) e su Windows Server 2019 e successivi, dove viene installato di default sulle nuove installazioni.
Sul fronte sicurezza, sono stati rimossi gli algoritmi DNSSEC deprecati RSAMD5, DSA, NSEC3DSA, ECCGOST, RSASHA1 e NSEC3RSASHA1, con ED25519 come nuovo default su Linux ed ECDSAP256SHA256 su Windows. Chi gestisce zone firmate DNSSEC deve rivedere le proprie chiavi dopo l'aggiornamento.
Due scadenze da annotare: Debian 11 si avvicina alla fine del supporto del vendor (31 agosto 2026) e Plesk Obsidian 18.0.80 sarà l'ultima release a supportarlo, senza piani di supporto ELS; per chi usa ancora queste macchine la via indicata è il dist-upgrade a Debian 12. Inoltre dalla versione 18.0.82 sarà rimosso il supporto alle versioni del protocollo XML-RPC precedenti alla 1.6.9.1, quindi le integrazioni basate su versioni più vecchie vanno aggiornate per tempo.
L'aggiornamento è disponibile tramite Plesk Installer; i dettagli completi sono nelle note di rilascio ufficiali su docs.plesk.com.
Testo redatto con il supporto dell'intelligenza artificiale e verificato dalla redazione (AI Act, art. 50).