Pannelli gratuiti nel 2026: CyberPanel, HestiaCP e aaPanel a confronto riga per riga
I tre pannelli gratuiti più usati al posto di cPanel messi a confronto su sistemi operativi supportati, limiti reali e cosa resta a pagamento.
Redazione UptimeMag · 9 ottobre 2026 · 2 minuti di lettura

Chi deve sostituire cPanel su un VPS senza spendere una licenza ha tre nomi ricorrenti: CyberPanel, HestiaCP, aaPanel. Tutti e tre si installano con uno script bash e gestiscono siti, database, SSL. Le differenze che contano emergono sui sistemi operativi supportati e su cosa resta chiuso dietro una versione a pagamento. Li abbiamo messi fianco a fianco leggendo le pagine ufficiali di ciascun progetto, non i depliant.
Cosa cambia tra i tre
| Pannello | OS supportati | Requisiti minimi dichiarati | Web server di base | Cosa manca nel free |
|---|---|---|---|---|
| CyberPanel | Ubuntu 24.04.3, 22.04, 20.04; AlmaLinux 10, 9, 8; RockyLinux 9, 8; RHEL 9 | non specificati in modo univoco sul sito ufficiale | OpenLiteSpeed nel tier gratuito, LiteSpeed Web Server commerciale nel tier Enterprise | switch a LiteSpeed Enterprise a pagamento, add-on premium |
| HestiaCP | Debian 13, 12, 11; Ubuntu 26.04 LTS, 24.04 LTS, 22.04 LTS | non pubblicati valori minimi di CPU/RAM sul repository ufficiale | Apache2 e NGINX con PHP-FPM | nessuna versione Pro: il progetto è interamente gratuito |
| aaPanel | CentOS 7.x, Debian 10/11/12, Ubuntu 18.04/20.04/22.04, CloudLinux 7.x/8.x, AlmaLinux 8.x/9.x, Rocky Linux 8.x | minimo 1 core CPU + 512MB RAM, consigliato 1 core CPU + 1GB RAM | Nginx, Apache o OpenLiteSpeed a scelta | multi-utenza, WAF, protezione file, invio email in bulk |
CyberPanel: gratis solo con OpenLiteSpeed
Il punto che genera più equivoci in rete è proprio questo: CyberPanel è gratuito solo se usato con OpenLiteSpeed gratuito, mentre è a pagamento se usato con LiteSpeed Enterprise edition. Il sito ufficiale conferma che sì, CyberPanel con OpenLiteSpeed è gratuito e open source, mentre add-on premium e servizi hosted sono acquisti opzionali. Sul fronte sistemi operativi, CyberPanel copre sia il mondo Ubuntu/Debian sia quello Red Hat-like, cosa che lo rende l'unico dei tre a non costringere a scegliere una famiglia di distribuzione in partenza.
HestiaCP: niente CentOS, niente versione Pro
HestiaCP non supporta affatto le distribuzioni derivate da Red Hat: non esiste versione per CentOS, AlmaLinux, Rocky Linux né alcuna altra distribuzione derivata. In compenso non esiste un tier a pagamento da cui farsi tentare: tutto il progetto, incluso il firewall con rilevamento attacchi brute-force e liste IP (iptables, fail2ban, ipset), resta gratuito sotto licenza GPLv3.
aaPanel: il più leggero, ma il Pro costa 399 dollari una tantum
aaPanel è quello con i requisiti hardware più bassi dei tre e l'unico a girare anche su CentOS. La versione gratuita supporta la gestione di WP Toolkit, siti web, server di posta, FTP, MySQL, gestione file, editor di codice online, mentre con l'upgrade a Pro si sbloccano account multipli per shared hosting, WAF, analisi, protezione file, invio email in bulk. Il prezzo dichiarato sul sito ufficiale è 399 dollari a vita, con 14 giorni di prova gratuita senza carta di credito.
Per chi ha senso usarli in produzione
Nessuno dei tre sostituisce cPanel o Plesk su funzioni di billing multi-tenant o reseller strutturato: restano pensati per chi gestisce i propri siti o quelli di pochi clienti diretti, non per chi rivende hosting a terzi con fatturazione automatizzata. Per quel caso d'uso serve comunque un sistema di billing separato, gratuito o a pagamento che sia.
Testo redatto con il supporto dell'intelligenza artificiale e verificato dalla redazione (AI Act, art. 50).