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10 cose da controllare entro fine ottobre se gestisci siti WordPress

Dieci verifiche da fare sui siti WordPress in gestione, con il comando o il percorso per ognuna, nel mese ENISA dedicato alla sicurezza informatica.

Redazione UptimeMag · 12 ottobre 2026 · 2 minuti di lettura

10 cose da controllare entro fine ottobre se gestisci siti WordPress

Ogni anno a ottobre torna l'European Cybersecurity Month (ECSM), la campagna annuale dell'Unione Europea sulla sicurezza informatica. Secondo la pagina ufficiale di ENISA, l'European Cybersecurity Month (ECSM) è la campagna annuale dell'Unione Europea dedicata a promuovere la cybersicurezza tra cittadini e organizzazioni, iniziativa promossa dagli Stati membri e dalle organizzazioni pubbliche e private europee, con il supporto di ENISA e della Commissione Europea, attiva dal 1 al 31 ottobre 2026.

Per chi gestisce anche solo una decina di installazioni WordPress, è l'occasione buona per fare manutenzione vera, non solo leggere l'ennesimo avviso. Ecco dieci controlli, con il comando o il percorso per rifarli.

1. Versione PHP in uso

php -v da riga di comando, oppure Bacheca → Strumenti → Salute del sito su WordPress. Secondo la documentazione ufficiale del core, la versione PHP minima raccomandata resta 8.3, mentre la versione minima supportata è 7.4 da WordPress 7.0.

2. Versione di WordPress core

wp core version (via WP-CLI) o Bacheca → Aggiornamenti. Se è sotto la 6.4 non ha nemmeno il supporto pieno a PHP 8.3.

3. Plugin con aggiornamenti in sospeso

wp plugin list --update=available elenca i plugin con update disponibile senza aprire l'admin.

4. Temi inutilizzati o non aggiornati

wp theme list --status=inactive mostra i temi installati ma non attivi: se non servono, si disinstallano con wp theme delete <nome>.

5. Scadenza dei certificati TLS

openssl s_client -connect dominio.tld:443 -servername dominio.tld </dev/null 2>/dev/null | openssl x509 -noout -dates restituisce notBefore e notAfter.

6. Ultimo backup funzionante testato

Non basta che il backup esista: va ripristinato su un ambiente di prova. Con WP-CLI un controllo minimo è wp db check dopo il ripristino, per verificare l'integrità delle tabelle.

7. Utenti amministratori non più attivi

wp user list --role=administrator --fields=ID,user_login,user_email elenca gli admin. Da confrontare con chi lavora ancora sul progetto.

8. Limiti di memoria PHP

php -i | grep memory_limit oppure, su WordPress, la costante WP_MEMORY_LIMIT in wp-config.php. Un valore sotto i 256M va quasi sempre alzato per evitare errori "allowed memory size exhausted" su plugin pesanti.

9. Permessi di file e directory

Da root del sito: find . -type d -exec chmod 755 {} \; per le directory e find . -type f -exec chmod 644 {} \; per i file, verificando prima con ls -la che non ci siano directory scrivibili da www-data oltre a wp-content/uploads.

10. Chiavi di sicurezza in wp-config.php

Le righe AUTH_KEY, SECRET_KEY e simili in wp-config.php vanno rigenerate periodicamente dal generatore ufficiale di WordPress.org, soprattutto dopo un sospetto accesso non autorizzato.

Dieci voci, dieci comandi. Da rifare, uno per sito, prima della fine di ottobre.

Testo redatto con il supporto dell'intelligenza artificiale e verificato dalla redazione (AI Act, art. 50).