7 cose da verificare prima di comprare un VPS "illimitato": cosa significa davvero fair use
Banda, spazio, email "illimitati": dove si nasconde la clausola di fair use nei contratti hosting e cosa controllare prima di firmare.
Redazione UptimeMag · 16 ottobre 2026 · 3 minuti di lettura

Un piano VPS o hosting che promette banda, spazio o email "illimitati" non è una bugia tecnica: è una formula commerciale che rimanda a un altro documento, quasi sempre separato dal listino, che si chiama Fair Use Policy o Acceptable Use Policy (AUP). È lì che stanno i numeri veri. Prima di firmare un contratto annuale conviene leggerli, non dopo il primo avviso di sospensione.
1. "Illimitato" non vuol dire senza limiti fisici
Lo scrive chiaro anche un provider italiano importante come Aruba nelle sue Condizioni di fornitura: eventuali diciture quali "spazio illimitato" indicano esclusivamente la possibilità di incremento progressivo dello spazio messo a disposizione nei termini sopra descritti e non implicano la disponibilità di uno spazio privo di limiti fisici o tecnici. Nello stesso documento si specifica che lo spazio messo a disposizione del Cliente si adatta dinamicamente all'effettivo utilizzo del servizio e può essere aumentato in caso di necessità ovvero ridotto, esclusivamente in caso di mancato utilizzo, sempre in unità pari a 1 (uno) Gigabyte (GB). Non è spazio infinito: è spazio che cresce a scatti, con un meccanismo definito.
2. Dove si trova la clausola fair use
Quasi mai nel listino. Aruba la pubblica come documento a parte, richiamato nel contratto: il documento redatto dal Fornitore [...] nel quale vengono indicate le norme comportamentali e i limiti di utilizzo del Servizio, cui sono soggetti tutti i Clienti. Altri provider, come Hetzner per i pacchetti hosting, dedicano una pagina di documentazione tecnica al tema: se si sovraccarica il server di web hosting, dobbiamo prendere provvedimenti per garantire che gli altri clienti sul server non vengano influenzati.
3. I sette punti da controllare
| Cosa guardare | Cosa chiedere / cercare nel contratto |
|---|---|
| Banda "illimitata" | Soglia oltre la quale scatta la limitazione: Hetzner la definisce uso normale e ragionevole. Un utilizzo che genera un carico costantemente superiore alla media o che pregiudica sensibilmente altri clienti non è consentito |
| Spazio disco "illimitato" | Meccanismo di incremento (es. Aruba: step da 1 GB) e se ci sono limiti sul tipo di file (archivi, backup) |
| CPU e RAM | Soglie numeriche se dichiarate. Un esempio noto di clausola quantificata di un host internazionale: bars any account from using 25% or more of system resources for longer than 90 seconds |
| Inode / numero file | Alcuni provider li dichiarano per fascia di piano; se non compaiono nel ToS, chiederli al supporto prima dell'acquisto |
| Email "illimitate" | Limite di spazio per singola casella e limite complessivo sull'account, spesso non citato nella pagina prezzi |
| Backup e archivi inattivi | Se i file non collegati a un sito attivo (backup, archivi) rientrano nello spazio "illimitato" o vengono esclusi |
| Diritto di sospensione | Se il contratto prevede preavviso prima di sospendere l'account per uso eccessivo, o se la sospensione è immediata |
Come leggere il contratto in pratica
Prima di comprare: aprire il documento di Acceptable Use o Fair Use Policy (non solo la pagina prezzi) e cercare le parole CPU, inode, entry process, backup, fair use. Se il documento non quantifica nulla, scrivere al supporto chiedendo esplicitamente cosa succede superando la media di utilizzo: la risposta scritta vale come riferimento in caso di contestazione futura. Per un VPS, dove le risorse sono nominalmente dedicate, la domanda da fare è un'altra: se il fornitore parla di "traffico illimitato" ma il nodo ha una porta di rete a capacità fissa, quella è la vera soglia, indipendentemente da cosa dice il listino.
Testo redatto con il supporto dell'intelligenza artificiale e verificato dalla redazione (AI Act, art. 50).