Misurare il TTFB da 5 location europee: strumenti gratuiti e come leggere i numeri
Come testare da soli il Time To First Byte del proprio sito da diverse location europee, con strumenti gratuiti e senza registrazione.
Redazione UptimeMag · 23 ottobre 2026 · 4 minuti di lettura

Il TTFB (Time To First Byte) è il tempo che passa dalla richiesta HTTP del browser alla ricezione del primo byte di risposta dal server. Secondo la voce tecnica di Wikipedia, misura la durata dal momento in cui il client fa una richiesta HTTP al primo byte della pagina ricevuto dal browser, e comprende il tempo di connessione socket, il tempo di invio e il tempo per ottenere il primo byte della pagina. Non è un numero astratto: se è alto, ogni altra ottimizzazione (immagini, CSS, JavaScript) parte in ritardo.
Testare da un solo punto, il proprio ufficio, dice poco. Serve testare da più location per capire dove il sito è lento e se la causa è il server di origine o la rete. Ecco tre strumenti gratuiti verificati, cosa misurano davvero e come leggerli.
KeyCDN Performance Test
Lo strumento, raggiungibile su tools.keycdn.com/performance, è un test di performance su singolo asset eseguibile da 10 location diverse nel mondo, che permette di testare e misurare le prestazioni di qualsiasi URL, restituendo un dettaglio dei tempi di caricamento e degli header di risposta HTTP. Non richiede registrazione. Restituisce quattro tempi distinti: DNS (tempo di lookup del nome di dominio), Connect (tempo di connessione al server), TLS (overhead della connessione TLS sul singolo asset) e TTFB (tempo dalla richiesta HTTP al primo byte di dati ricevuto). Puntatelo su un singolo file, l'HTML della home o un'immagine statica, non sull'intera pagina: è un test di singolo asset, non un page speed test completo.
SpeedVitals e PageVitals: 40 location, più copertura europea
Se serve un quadro più ampio, SpeedVitals (speedvitals.com/ttfb-test) e PageVitals (pagevitals.com/free-tools/ttfb-tester) misurano entrambi il TTFB da 40 location diverse, gratis e senza bisogno di account per il test singolo. PageVitals dichiara esplicitamente: gratuito e senza necessità di registrazione.
Tra le location europee di PageVitals risultano, oltre a Londra e Parigi, anche Milano e Torino, insieme a Francoforte, Amsterdam, Berlino, Zurigo, Bruxelles, Madrid, Varsavia e Helsinki: una copertura utile per chi ha pubblico in più paesi dell'Unione.
Entrambi gli strumenti indicano anche soglie di giudizio. SpeedVitals classifica un TTFB sotto i 200 ms come "eccellente" e oltre i 700 ms come "scarso"; PageVitals è più severo e colloca l'eccellenza sotto i 100 ms, definendo la copertura globale completa a 40 location e una metodologia pensata per risultati precisi, con soglia "poor" sopra i 500 ms. I numeri assoluti cambiano da strumento a strumento: quello che conta è il confronto tra location dello stesso test, non il paragone tra un numero letto su uno strumento e uno letto su un altro.
Come leggere la differenza tra location vicine e lontane
Il ragionamento pratico: se il server è a Milano, un test da Milano o Francoforte darà un TTFB basso; un test da una location più lontana (per esempio in Asia o negli Stati Uniti) darà un TTFB più alto solo per la distanza fisica e la latenza di rete, non per un problema del server. Questo è un comportamento atteso, non un guasto.
Il problema diventa reale quando il TTFB resta alto anche da location europee vicine al server. In quel caso la causa quasi sempre non è la rete ma il server di origine: query al database lente, assenza di cache, PHP non ottimizzato, hosting sottodimensionato. Al contrario, se il sito usa una CDN e il TTFB resta alto proprio dalle location più lontane dal server di origine ma vicine ai nodi edge della CDN, il sospetto si sposta sulla CDN: può darsi che quella risorsa non sia cacheable, o che il nodo edge interrogato stia facendo "pull" a ogni richiesta verso l'origine invece di servire dalla cache.
Procedura minima da ripetere
- Scegliete un asset fisso da testare sempre lo stesso: l'HTML della home oppure un file statico come un'immagine o un CSS.
- Lanciate il test su KeyCDN (10 location) o su SpeedVitals/PageVitals (40 location, più copertura in Europa) e annotate i tempi DNS, Connect, TLS e TTFB per ogni location.
- Ripetete il test due o tre volte: se usate una CDN, il primo passaggio può trovare la cache fredda e dare un TTFB falsato in eccesso. SpeedVitals stesso consiglia di ripetere il test un paio di volte per ottenere risultati accurati, assicurandosi che la risorsa sia cacheata e servita dal datacenter più vicino del provider CDN.
- Confrontate le location vicine al server con quelle lontane: se il divario è grande anche tra location vicine, il problema è l'origine; se il divario sparisce con la CDN attiva ma resta su asset non cacheabili, il problema è la configurazione della cache.
Nessuno di questi strumenti sostituisce un monitoraggio continuo, ma per un controllo puntuale, prima e dopo un cambio di hosting o l'attivazione di una CDN, bastano e sono gratuiti.
Testo redatto con il supporto dell'intelligenza artificiale e verificato dalla redazione (AI Act, art. 50).