Guide

Uptime 99,9%: quanti minuti di stop permette davvero, con la tabella delle soglie

Come leggere un report di uptime: minuti/ore di stop ammessi per ogni soglia SLA (99% - 99,999%), formula di calcolo e cosa chiedere se i conti non tornano.

Redazione UptimeMag · 13 ottobre 2026 · 3 minuti di lettura

Uptime 99,9%: quanti minuti di stop permette davvero, con la tabella delle soglie

Un report dice "uptime 99,9% questo mese" e sembra un buon voto. Ma 99,9% su cosa, calcolato come, e quanti minuti di stop copre davvero? La risposta cambia parecchio a seconda della soglia e del periodo di riferimento, ed è quella domanda a cui serve rispondere prima di firmare un contratto di hosting o accettare un report.

La formula che usano (quasi) tutti

La base è sempre la stessa: Uptime % = ((tempo totale − downtime) / tempo totale) × 100, come riportano i calcolatori SLA di settore. Per andare al contrario, dal downtime misurato all'uptime percentuale: se il servizio è stato giù 1 ora in un mese di 30 giorni (720 ore), il tuo uptime è ((720 − 1) / 720) × 100 = 99,86%.

Per convertire una soglia percentuale in minuti ammessi la formula è l'inverso: downtime ammesso = durata del periodo × (1 − SLA/100).

La tabella delle soglie

Applicando questa formula a un mese di 30 giorni e a un anno di 365 giorni si ottiene la tabella che la maggior parte dei calcolatori di settore riporta in modo coerente:

Soglia SLA Downtime ammesso al mese Downtime ammesso all'anno
99,0% 7 ore 18 min 3 giorni 15 ore
99,5% 3 ore 39 min 1 giorno 19 ore
99,9% 43 minuti 8 ore 45 min
99,95% 21 minuti 4 ore 22 min
99,99% 4 minuti 52 minuti
99,999% 26 secondi 5 minuti

Numeri coerenti con quelli pubblicati da Uptime 99.0% Allowed Downtime/Year 3 days, 15 hours Allowed Downtime/Month 7 hours, 18 min fino a 99.999% 5 minuti/anno, 26 secondi/mese. Ogni nove in più riduce il downtime ammesso di dieci volte: la differenza fra 99,9% e 99,99% non è "un decimale", è la differenza fra 43 minuti e 4 minuti al mese.

Mensile o annuale: il periodo cambia tutto

Lo stesso 99,9% letto su base mensile o annuale non è equivalente nella pratica. Misurare il 99,9% su base annuale permette che un singolo blackout di quasi 9 ore passi, a patto che il resto dell'anno resti pulito. Le finestre mensili pesano di più, ed è su queste che gira la maggior parte dei provider. Prima di confrontare due provider, controlla su quale finestra temporale calcolano la percentuale: un 99,9% "annuo" lascia molto più margine di un 99,9% "mensile".

Come si calcola in pratica il numero nel report

Il procedimento che segue (e che puoi rifare tu stesso) è: esportare i log di monitoraggio del mese, sommare tutti gli incidenti in minuti, dividere per i minuti totali del mese e sottrarre da 100. Un esempio concreto: in un mese di 40.320 minuti, con 3 incidenti per un totale di 52 minuti di downtime, il calcolo è ((40.320 - 52) / 40.320) x 100 = 99,871% — sotto il 99,9%, quindi sotto soglia SLA.

Cosa chiedere se i numeri non tornano

Se il report del provider non coincide con quello che hai misurato tu con un monitor esterno, tre cose da chiedere subito:

  • I log grezzi, non solo il numero finale: log del tuo strumento di monitoraggio esterno che mostrino i periodi e le durate specifiche di downtime.
  • Le esclusioni contrattuali: manutenzione programmata, cause di forza maggiore, problemi di rete fuori dal controllo del provider spesso non contano come downtime.
  • Cosa conta come "giù": la sottigliezza sta in cosa viene considerato downtime — un degrado parziale, una singola regione che fallisce o un endpoint lento ma che risponde possono essere conteggiati o no a seconda di come l'accordo definisce la disponibilità.

Sul credito in caso di violazione, la prassi comune è una scala a percentuale del canone mensile, non un risarcimento del danno: un credito di servizio è un modo comune con cui i provider rimborsano i clienti per una violazione della percentuale di uptime garantita in un SLA, generalmente su una scala a scaglioni, tipo "5% del costo mensile per ogni ora fuori SLA". Su un piano da pochi euro al mese, il credito copre il disservizio solo sulla carta: va letto come garanzia di processo, non come assicurazione contro il danno economico.

Testo redatto con il supporto dell'intelligenza artificiale e verificato dalla redazione (AI Act, art. 50).