Cloudflare spiega come D1 regge milioni di database senza rallentare le query
Cloudflare dettaglia l'architettura del control plane di D1: un Durable Object SQLite per database, Hyperdrive e Workers KV per evitare colli di bottiglia.
Redazione UptimeMag · 14 ottobre 2026 · 2 minuti di lettura

Cloudflare ha pubblicato il 13 ottobre 2026 un approfondimento tecnico su come ha riprogettato il control plane di D1, il suo database gestito basato su SQLite, per sostenere piattaforme che creano un database per ogni utente, tenant o ambiente di sviluppo. Il tema riguarda chi gestisce infrastrutture multi-tenant o SaaS: il modello "un database per cliente" sta diventando comune con le piattaforme di vibe coding e gli agenti AI che generano app on demand, e chi affitta hosting dovrà fare i conti con questo pattern.
Cloudflare fornisce alcuni numeri di crescita: i database attivi non cancellati su D1 sono aumentati di 15 volte nell'ultimo anno e di 65 volte negli ultimi due anni, con dati aggiornati all'8 ottobre 2026; i database attivi ogni giorno (cioè con almeno una query eseguita) sono cresciuti di 18 volte nell'ultimo anno.
Com'è fatto il control plane
Ogni database D1 è sorretto da un singolo Durable Object basato su SQLite, la stessa primitiva di storage che Cloudflare offre agli sviluppatori. Per evitare che ogni query debba passare da un database centrale, Cloudflare usa Workers KV come cache distribuita per i metadati di routing, così le richieste in cache-hit non toccano mai Postgres. Per le operazioni di CRUD (creazione, cancellazione, elenco) che devono invece interrogare il cluster Postgres centrale, viene usato Hyperdrive con pooling delle connessioni, instradando le letture verso repliche dedicate e le scritture verso il primario.
Un comando di creazione via Wrangler (wrangler d1 create) richiede, secondo l'esempio riportato da Cloudflare, circa 1,6 secondi totali: in questo intervallo il sistema verifica i limiti dell'account, genera un ID univoco per il Durable Object, lo inizializza, scrive la riga di metadati su Postgres e aggiorna la mappatura su Workers KV.
I numeri che contano per chi paga
Il piano gratuito di D1 resta fermo, al 13 ottobre 2026, a 5 milioni di righe lette al giorno, 100.000 righe scritte al giorno e 5 GB di storage totale, con reset alle 00:00 UTC.
| Voce | Piano Free | Piano Paid |
|---|---|---|
| Righe lette | 5 milioni / giorno | 25 miliardi / mese incluse, poi 0,001 $ / milione |
| Righe scritte | 100.000 / giorno | 50 milioni / mese incluse, poi 1,00 $ / milione |
| Storage | 5 GB totali | 5 GB inclusi, poi 0,75 $ / GB-mese |
Fonte: pagina ufficiale dei prezzi D1 di Cloudflare (developers.cloudflare.com/d1/platform/pricing).
Sul fronte dei limiti strutturali, un singolo account può ospitare fino a 50.000 database separati, ciascuno fino a 10 GB di dimensione, secondo la pagina prodotto ufficiale di Cloudflare. Non ci sono costi di uscita dati (egress) né sovrapprezzo per le repliche di lettura globali.
Testo redatto con il supporto dell'intelligenza artificiale e verificato dalla redazione (AI Act, art. 50).