CVE-2026-99999 "PwnEscape": falla critica nel kernel per l'escape da VM a host
Falla CVSS 9.3 nel kernel Linux permette a una VM guest di corrompere la memoria dell'host. CloudLinux: nessun kernel corretto ancora disponibile al 16 ottobre.
Redazione UptimeMag · 16 ottobre 2026 · 2 minuti di lettura

Una falla nel kernel Linux, classificata CVE-2026-99999 e soprannominata "PwnEscape", permette a una macchina virtuale ospite di corrompere la memoria dell'host che la esegue. CloudLinux ha pubblicato il 16 ottobre 2026 lo stato delle patch per tutte le sue linee kernel: nessuna, al momento, ha un fix stabile disponibile. Per chi affitta VPS su hypervisor KVM, la cosa riguarda direttamente il modello di sicurezza: l'attaccante è il cliente stesso.
Cosa fa la falla
Il problema sta nella gestione del checksum offload di virtio-net. Un guest non fidato può sovrascrivere due byte di un header IPv4 già validato sull'host. Il ricercatore riporta una fuga di memoria dall'host, un crash dell'host e l'esecuzione di codice come root su un host di test. La scoperta è attribuita al ricercatore Paulos Yibelo, che l'ha dimostrata contro i sandbox di produzione di Vercel: ogni pacchetto inviato dal guest poteva far trapelare circa 32 byte della memoria dell'host, e il guest poteva continuare finché continuava a inviare pacchetti.
Il bug risale alla versione 2.6.27 del kernel Linux, quindi ogni linea kernel di CloudLinux dovrebbe contenerlo. A monte, il fix è già arrivato: Greg Kroah-Hartman ha rilasciato sette aggiornamenti del kernel Linux stable (7.2.11, 6.18.57, 6.12.113, 6.6.159, 6.1.190, 5.15.223 e 5.10.272) che includono la correzione firmata dall'autore della patch Michael S. Tsirkin.
Lo stato su CloudLinux
Secondo la pagina di stato ufficiale di CloudLinux, aggiornata il 16 ottobre alle 11:21 UTC, il livepatch KernelCare è in rollout sul feed di test per la famiglia EL9, con le patchset K20261016_0001 (RHEL 9), K20261016_0002 (AlmaLinux 9 e CloudLinux 9), K20261016_0004 (Oracle Linux 9) e K20261016_0005/0006 (Rocky Linux 9), ed è atteso sul feed principale in giornata. Per le altre linee — CloudLinux 7h, 8, 8 LTS, 9 LTS e 10 — non c'è ancora un kernel corretto né un livepatch pubblicato.
Mitigazione, con riserva
La mitigazione proposta non è testata contro questo bug specifico. Per gli host che eseguono VM non fidate si può disattivare il checksum offload lato QEMU con -device virtio-net-pci,netdev=n0,csum=off,guest_csum=off, al prezzo di una perdita di throughput di rete sul guest. Per l'hosting condiviso senza VM, la via locale si chiude disabilitando i namespace utente non privilegiati con sysctl -w user.max_user_namespaces=0, ma questo rompe i container rootless e i sandbox di Chrome e Flatpak.
Come verificare l'esposizione
Per sapere se un server CloudLinux è aggiornato: confrontare uname -r con la versione target della propria linea kernel, oppure lanciare kcarectl --patch-info | grep CVE-2026-99999 una volta disponibile il livepatch. Per capire se il percorso locale è aperto su hosting condiviso: sysctl user.max_user_namespaces — un valore 0 significa che i tenant non possono crearne uno.
Testo redatto con il supporto dell'intelligenza artificiale e verificato dalla redazione (AI Act, art. 50).