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Docker Hub, CVE-2026-105445: i token personali finivano al nuovo titolare dell'organizzazione

Dal 26 agosto 2024 al 30 settembre 2026 convertire un account in organizzazione su Docker Hub riassegnava i token personali. Fix applicato, utenti avvisati.

Redazione UptimeMag · 12 ottobre 2026 · 2 minuti di lettura

Docker Hub, CVE-2026-105445: i token personali finivano al nuovo titolare dell'organizzazione

Docker ha pubblicato il 12 ottobre 2026 un avviso di sicurezza su una falla in Docker Hub che per oltre due anni ha permesso, in alcuni casi, di far passare un token di accesso personale (PAT) nelle mani di un altro utente senza che questo se ne accorgesse. Riguarda chiunque usi Docker Hub per automazioni, CI/CD o gestione di repository: se un token veniva riassegnato, chi lo controllava poteva autenticarsi come il nuovo titolare direttamente sul registry.

Come funzionava la falla

Docker Hub permette di convertire un account personale in organizzazione, indicando un account esistente come nuovo proprietario: è il modo per far diventare alice/app un repository di organizzazione senza rompere i riferimenti già in uso. A partire dal 26 agosto 2024, la conversione riassegnava anche i personal access token (PAT) dell'account convertito al nuovo proprietario, cambiando il record di proprietà del token senza ruotarne il segreto e senza chiedere conferma al destinatario. Risultato: un attaccante poteva creare un account, generare un PAT, convertire l'account nominando un utente target come proprietario, e continuare a usare quel PAT per fare pull, push o cancellare immagini con l'identità e gli accessi del target. La falla non toccava l'interfaccia web né permetteva di cambiare password, email o 2FA dell'account preso di mira.

Tempistiche e indagine

Data/ora Evento
26 ago 2024, 20:33 UTC Inizio esposizione
30 set 2026, ore 11:40 ET Segnalazione ricevuta da security@docker.com
30 set 2026, ~19:10 UTC Fix in produzione
2 ott 2026, 17:30 ET Email agli utenti esposti
8 ott 2026, 15:45 ET Disattivazione forzata dei token trasferiti

Docker ha esaminato circa 304.000 push effettuati con token trasferiti, non trovando prove di sfruttamento o immagini malevole; nella maggior parte dei casi account convertito e nuovo proprietario appartenevano alla stessa persona o allo stesso team, uso legittimo della funzione.

Cosa cambia e cosa fare

Docker ora richiede il consenso esplicito prima di nominare qualcuno proprietario di un'organizzazione e mantiene uno storico controllabile dei cambi di proprietà dei token. Chi non ha ricevuto l'email del 2 ottobre non è stato coinvolto. Per chi usa automazioni, vale la pena ricontrollare i PAT da Account settings → Personal access tokens e passare agli organization access token, separati dall'identità personale. Chi usa GitHub Actions può evitare del tutto i PAT di lunga durata: dal 31 luglio 2026 Docker offre connessioni OIDC per GitHub Actions a qualsiasi organizzazione con abbonamento Docker Team, Docker Business o Docker Hardened Images, oltre alle organizzazioni nel programma Docker-Sponsored Open Source.

Testo redatto con il supporto dell'intelligenza artificiale e verificato dalla redazione (AI Act, art. 50).