Node.js: RCE critica nel decoder Brotli, CloudLinux aggiorna i pacchetti alt-nodejs
Node.js corregge 10 falle, la più grave una RCE nel decoder Brotli. CloudLinux rilascia gli alt-nodejs aggiornati: ecco come verificare e aggiornare.
Redazione UptimeMag · 23 ottobre 2026 · 2 minuti di lettura

Node.js ha pubblicato il 21 ottobre 2026 le versioni v22.23.4, v24.22.1 e v26.12.1, che correggono 10 vulnerabilità. Per chi gestisce hosting condiviso su CloudLinux la notizia che conta non è la release upstream, ma il rilascio dei pacchetti alt-nodejs: il 21 ottobre 2026 il progetto Node.js ha pubblicato release di sicurezza per le linee 22.x, 24.x e 26.x (v22.23.4, v24.22.1, v26.12.1), ma su CloudLinux il fix arriva solo quando quei pacchetti vengono ricompilati e installati.
La falla più grave: Brotli out-of-bounds write
Un difetto in Node.js può causare una scrittura fuori limite nel decoder Brotli che permette l'esecuzione di codice remoto (CVE-2026-111497). Non è un bug di laboratorio: la falla di decompressione Brotli abilita l'esecuzione di codice remoto ed è facile da innescare perché fetch() ed Express 5 decomprimono automaticamente le risposte Brotli. Su CloudLinux, aggiornare il pacchetto brotli di sistema non serve: le build alt-nodejs portano una copia propria della libreria, quindi solo il pacchetto alt-nodejs aggiornato chiude il problema.
In totale le 10 CVE toccano HTTP, DNS, TLS, crypto e il modello dei permessi:
| CVE | Problema | Gravità | Linee affette |
|---|---|---|---|
| CVE-2026-111497 | Brotli decoder, scrittura fuori limite, RCE | Alta | 26.x, 24.x, 22.x |
| CVE-2026-105482 | dns.resolve tronca nomi con carattere NUL | Alta | 26.x, 24.x, 22.x |
| CVE-2026-105483 | Bypass hostname TLS con cifre fullwidth | Alta | 26.x, 24.x |
| CVE-2026-106069 | Bypass hostname TLS su host che risolve a IP | Alta | 26.x, 24.x, 22.x |
| CVE-2026-105481 | Socket keep-alive elabora risposta pre-richiesta | Media | 26.x, 24.x, 22.x |
| CVE-2026-106072 | Validazione certificati IPv4 non canonici | Media | 26.x, 24.x, 22.x |
| CVE-2026-106074 | Cache entropia randomUUID/randomInt in snapshot | Media | 26.x, 24.x, 22.x |
| CVE-2026-106070 | ZipFile restituisce byte dopo header ZIP invalido | Bassa | 26.x |
| CVE-2026-106071 | Permission Model, over-grant filesystem | Bassa | 26.x |
| CVE-2026-106073 | Permission Model, bypass con fs.realpathSync | Bassa | 26.x, 24.x, 22.x |
Cosa cambia su un server CloudLinux
Le versioni end-of-life restano colpite: Node.js avverte che le linee fuori supporto sono sempre interessate dai security release, e CloudLinux le ripacchettizza comunque. Dopo l'update, le app restano sul binario vecchio finché non vengono riavviate:
rpm -qa 'alt-nodejs*'
yum update 'alt-nodejs*'
cloudlinux-selector restart --json --interpreter nodejs --user <user> --app-root <app_root>
Per le linee end-of-life node --version non cambia dopo l'update: va controllata la release del pacchetto con rpm -q alt-nodejs16 e confrontata con il minimo fisso.
| Pacchetto | Release minima corretta |
|---|---|
| alt-nodejs12 | 35 |
| alt-nodejs14 | 37 |
| alt-nodejs16 | 33 |
| alt-nodejs18 | 26 |
| alt-nodejs20 | 15 |
| alt-nodejs22 | 2 |
| alt-nodejs23 | 23 |
| alt-nodejs24 | 2 |
| alt-nodejs26 | 1 |
Non esiste un workaround documentato per la CVE-2026-111497. In attesa del pacchetto per la propria linea, l'unica mitigazione pratica è evitare di far decodificare al servizio dati Brotli provenienti da fonti non controllate. Gli avvisi di rilascio sono pubblicati sulla status page di CloudLinux.
Testo redatto con il supporto dell'intelligenza artificiale e verificato dalla redazione (AI Act, art. 50).