Recensione · 3 giorni

Koapanel 0.21

Quattordici megabyte di RAM, e fa quasi tutto quello che fa Plesk.

Daniele Bambagioni · 25 settembre 2026 · 4 minuti di lettura

0.21.1versione provata
14 MBRAM del pannello
3,4 msrisposta dell'API
7,90 €da, al mese
7,6 VOTO UPTIMEMAG

Koapanel è un pannello di controllo per Ubuntu che costa un terzo di cPanel e pesa quanto un'estensione del browser. Quello che gli manca è il chilometraggio.

9,5
PrezzoUn prezzo per server, non per sito.
9,5
Leggerezza14 MB misurati, un solo processo.
8,5
SicurezzaIsolamento per sito, SFTP chroot, aggiornamenti firmati.
7,5
FunzioniL'essenziale c'è, più posta e DNS.
5,5
MaturitàVersione 0.21, ancora poca strada fatta in produzione.
4,0
EcosistemaNessuna estensione di terze parti, comunità da costruire.

Cosa ci è piaciuto

  • Quattordici megabyte di RAM per il pannello: su un VPS da 2 GB resta quasi tutto ai siti.
  • Un prezzo per server e non per account: 14,90 € al mese fino a 30 siti.
  • Ogni sito ha un utente Unix e un pool PHP suoi, con open_basedir e le funzioni di shell disattivate.
  • Aggiornamenti firmati ed25519 che tornano da soli alla versione precedente se la nuova non risponde entro 60 secondi.
  • Migrazione da cPanel, Plesk e DirectAdmin inclusa, con sincronizzazione finale prima del cambio DNS.
  • Interfaccia in italiano e inglese che funziona davvero da telefono.

Cosa no

  • È appena uscito: versione 0.21, nessun parco di server che lo usa in produzione da mesi, nessun audit di sicurezza indipendente.
  • Solo Ubuntu 24.04 e solo nginx: niente Apache con .htaccess, niente LiteSpeed, niente CloudLinux.
  • Niente FTP (scelta voluta) e niente WordPress multisite.
  • Nessun ecosistema: non esistono estensioni di terze parti né un audit di sicurezza indipendente.

Che cos'è

Koapanel è un pannello di controllo hosting per Ubuntu 24.04 LTS. Crea siti PHP isolati, installa e mantiene WordPress, gestisce database MariaDB, DNS, certificati Let's Encrypt, backup, posta, firewall e antimalware da un'unica interfaccia web. Si propone come alternativa economica a Plesk e cPanel, con un modello di prezzo diverso: si paga per server, non per account.

Sotto il cofano è un singolo binario Go da 19,5 MB che contiene anche l'interfaccia React. Niente database esterno per il pannello, niente demoni di supporto: si installa, parte, e occupa quattordici megabyte di memoria.

Quattordici megabyte

Abbiamo provato la versione 0.20.0, e ricontrollato sulla 0.21.1, su un VPS da 1 vCPU e 2 GB di RAM con Ubuntu 24.04.5 e tre siti attivi. Con nginx, MariaDB e PHP-FPM accesi, il processo del pannello occupava 14 MB di memoria residente: meno di fail2ban (22 MB), meno di PHP-FPM (24 MB), un quarto di MariaDB (54 MB). L'intero server usava 611 MB dei 1961 disponibili.

Per dare un metro di paragone: la documentazione di Plesk chiede come minimo 1 GB di RAM più 1 GB di swap, quella di cPanel 2 GB minimi e 4 consigliati. Sono requisiti dell'installazione completa, non il peso del solo pannello, quindi non è un confronto alla pari — ma dice bene in che categoria gioca ciascuno.

Le dieci chiamate di prova all'API hanno risposto in 3,4 ms di mediana, fra 3,0 e 3,9 ms.

Quello che fa bene

L'isolamento fra i siti è quello serio. Ogni sito ottiene un utente Unix e un pool PHP-FPM suoi, con open_basedir sulla propria home, sessioni e temporanei privati e le funzioni exec e system disattivate. I log di nginx stanno fuori dalla home del sito, per non regalare un attacco via symlink su file aperti da root. Se un passaggio della creazione fallisce, tutti i precedenti vengono annullati.

Gli aggiornamenti sanno tornare indietro. L'agent scarica il manifest da un canale HTTPS, accetta solo firme ed25519 valide, verifica sha256 e dimensione del binario, e prima di riavviare lancia un verificatore che rimette la versione precedente se entro 60 secondi la nuova non conferma di stare bene. È il genere di cosa che i pannelli grandi hanno imparato a fare dopo qualche disastro.

La migrazione è inclusa, non è un'estensione a pagamento. Da cPanel, Plesk e DirectAdmin, dal file di backup o via SSH, con le caselle di posta complete di messaggi e, quando il backup lo permette, della password originale. C'è una sincronizzazione finale fino a sette giorni dopo, da lanciare subito prima di spostare i DNS.

WordPress ha una sezione sua con cache a tre livelli (nginx, Redis privato, OPcache), aggiornamenti con ritorno automatico, copia di prova e accesso a wp-admin con un clic. In Plesk l'equivalente è WP Toolkit, che nell'edizione Web Admin arriva in versione ridotta.

Quello che costa

Koapanel Plesk cPanel
Come si paga per server per server per account
Fino a 10 siti 7,90 € 14,29 € (Web Admin) 35,99 $ (Admin, 5 account)
Fino a 30 siti 14,90 € 25,49 € (Web Pro) 53,99 $ (Pro)
Siti illimitati 24,90 € 52,99 € (Web Host) 69,99 $ (100 account) + 0,49 $ l'uno
Piano gratuito 3 siti no no

Prezzi al mese, IVA esclusa, listini di settembre 2026; Plesk è la licenza VPS. Su trentasei mesi e trenta siti si passa da circa 1.690 € con cPanel a 918 € con Plesk a 536 € con Koapanel.

Quello che non fa

Va detto chiaro: è un prodotto appena uscito. La versione provata è la 0.21: non esiste ancora un parco di server che lo usano in produzione da mesi, non c'è un audit di sicurezza indipendente, e un pannello di controllo gira come root e crea utenti di sistema. È esattamente il tipo di software che vuoi vedere macinare chilometri prima di affidargli i siti dei clienti.

Poi ci sono i limiti dichiarati, che sono scelte: solo Ubuntu 24.04, solo nginx. Niente Apache con regole .htaccess complicate, niente LiteSpeed, niente CloudLinux — e chi rivende hosting condiviso su CloudLinux non ha alternative. Niente FTP in chiaro, solo SFTP: giusto, ma se hai clienti con FileZilla configurato da dieci anni lo sentirai. Niente WordPress multisite.

Un difetto tecnico l'avevamo trovato misurando: l'interfaccia veniva servita senza compressione, 1,5 MB al primo caricamento. È stato corretto mentre scrivevamo. Dalla 0.21 il pannello comprime con Brotli e divide il codice in più file: il primo caricamento è sceso a 187 KB, otto volte meno. Lo lasciamo scritto perché dice due cose — che il difetto c'era, e quanto ci hanno messo a chiuderlo.

A chi conviene

A chi gestisce i propri siti, o quelli di un'agenzia, su VPS Ubuntu, usa nginx e PHP, vive dentro WordPress, e ogni mese guarda la riga della licenza del pannello chiedendosi perché costa quanto il server. Lì il conto torna in modo brutale: il piano gratuito da tre siti non è una versione mutilata, ha tutte le funzioni.

A chi rivende hosting condiviso serio, a chi dipende da CloudLinux o LiteSpeed, a chi ha bisogno che il pannello sia noioso e conosciuto da qualsiasi sistemista si assuma, la risposta oggi è no. Fra un anno, forse, un'altra.


Koapanel è un prodotto Prime Software. Test e misure sono nostri e rifacibili con i comandi qui sopra.

Prestazioni

I numeri del laboratorio.

Stessi test, stesso giorno, stesso datacenter per tutti i server della stessa fascia.

MEMORIA · SERVIZI SULLO STESSO SERVER

Il pannello pesa meno di fail2ban.

MariaDB54 MB
PHP-FPM 8.324 MB
fail2ban22 MB
Koapanel (panel-agent)14 MB
nginx6 MB

Memoria residente letta da systemd su Ubuntu 24.04, 1 vCPU e 2 GB, con tre siti attivi. Più basso è meglio.

LICENZA · 30 SITI SU UN SERVER

Poco più di metà di Plesk, meno di un terzo di cPanel.

cPanel Pro46,95 €
Plesk Web Pro25,49 €
Koapanel Pro14,90 €

Listini pubblici di settembre 2026, IVA esclusa. cPanel Pro costa 53,99 $, qui convertiti a 1 € = 1,15 $.

TRE ANNI DI LICENZA · 30 SITI

Su tre anni la differenza compra un altro server.

cPanel Pro1690 €
Plesk Web Pro918 €
Koapanel Pro536 €

Prezzi mensili di oggi moltiplicati per 36 mesi, senza contare gli aumenti annunciati dai concorrenti.

Rifallo tu

Ogni numero
si può rifare a casa.

Strumenti pubblici, stessi comandi per ogni server.

$ systemctl show panel-agent -p MemoryCurrent
$ curl -sk -o /dev/null -w '%{time_total}\n' https://127.0.0.1:8443/api/v1/meta
$ free -m; /usr/local/bin/panel-agent version
7,6 VERDETTO
Il verdetto

Progettato bene, ancora tutto da rodare. Koapanel fa le cose giuste — isolamento vero fra i siti, aggiornamenti che sanno tornare indietro, un prezzo che non cresce con i clienti — e le fa occupando quattordici megabyte. Ma è appena uscito: mettilo su un server di prova, non sui siti dei clienti, e riparliamone fra sei mesi.

Vai a koapanel.app ↗Link non affiliato

Testo redatto con il supporto dell'intelligenza artificiale e verificato dalla redazione (AI Act, art. 50). Fonte: koapanel.app.