Pannello di controllo o riga di comando? Cinque domande prima di scegliere
Prima di comprare una licenza cPanel o Plesk conviene rispondere a cinque domande: quanti siti, quanta RAM resta libera, chi fa manutenzione.
Redazione UptimeMag · 17 ottobre 2026 · 3 minuti di lettura

Chi installa il primo server non deve scegliere tra cPanel e Plesk. Deve prima decidere se gli serve un pannello a pagamento, uno gratuito o niente. La domanda arriva prima del confronto di feature, e la risposta cambia il conto mensile più di qualsiasi sconto.
1. Quanti siti devi gestire oggi, non tra un anno
Un pannello a pagamento si paga per account o per server, non per sito. Sul listino ufficiale di cPanel, la licenza Solo copre un account su cloud o VPS a 29,99 dollari al mese, mentre la licenza Premier arriva a 69,99 dollari al mese per cento account, con 0,49 dollari per ogni account aggiuntivo oltre i cento, come indicato sul listino ufficiale di cPanel. Plesk invece licenzia per server: sul listino ufficiale, Web Admin Edition (10 domini) costa 6,60 euro al mese, Web Pro Edition (30 domini) 9,90 euro al mese, Web Host Edition (domini illimitati) 16,50 euro al mese. Se gestisci due o tre siti tuoi, un pannello a pagamento spesso costa più del VPS che lo ospita.
2. Quanta RAM resta libera dopo il pannello
Il pannello non è gratis in termini di risorse. Secondo la documentazione ufficiale di cPanel, i requisiti minimi di hardware su AlmaLinux 8/9/10 sono 2 GB di RAM (4 GB consigliati) e 20 GB di spazio disco (40 GB consigliati), con almeno 3 GB se si installa l'antivirus ClamAV incluso nel pannello. Su un VPS da 2 GB, cPanel da solo consuma la soglia minima: restano poche risorse per il sito vero e proprio. Su una macchina con meno di 2 GB di RAM un pannello commerciale non è installabile secondo le specifiche del produttore.
3. Sai già usare la riga di comando, o la eviti
Gestire un server senza pannello significa configurare a mano Nginx o Apache, PHP-FPM, il database, i certificati con Certbot, i backup con cron. Ha senso se gestisci pochi server sempre uguali, se automatizzi con script o provisioning (Ansible, Terraform), o se il tuo stack non rientra bene nello schema account/dominio dei pannelli (microservizi, container, applicazioni Node.js separate dal sito web). Non ha senso se il server lo tocchi una volta ogni sei mesi e nel frattempo ti scordi i comandi: lì un errore di configurazione costa più ore di quelle risparmiate sulla licenza.
4. Chi altro deve entrare nel pannello
Se il server lo usi solo tu, la riga di comando può bastare. Se devi dare accesso a un cliente, a un collega non sistemista, o a un reseller che crea i propri account, un pannello con interfaccia grafica e permessi separati per utente evita che tu diventi il help desk di ogni richiesta minima (creare un'email, resettare una password FTP).
5. Hai già scelto un hosting gestito
Molti provider vendono hosting "gestito" senza alcun pannello esposto al cliente: il pannello, se c'è, lo usa solo lo staff del provider. In quel caso la domanda cPanel-o-Plesk non si pone nemmeno: il costo della licenza è già nel canone, e chi paga quei server ogni mese non deve installare né mantenere nulla.
La tabella per decidere
| Situazione | Opzione consigliata | Costo mensile indicativo |
|---|---|---|
| 1-3 siti personali, sai usare la CLI | Nessun pannello | 0 € di licenza |
| Agenzia con pochi clienti, pochi domini | Plesk Web Admin o Web Pro | 6,60-9,90 €/server |
| Reseller con molti account cPanel-style | cPanel Admin/Pro | 35,99-53,99 $/mese |
| Hosting provider con centinaia di account | cPanel Premier o Plesk Web Host | da 69,99 $/mese o 16,50 €/mese |
| Hosting gestito, niente accesso pannello | Nessuna scelta da fare | incluso nel canone |
Prima di firmare una licenza annuale conviene anche guardare ai pannelli gratuiti (CyberPanel, HestiaCP e simili), già confrontati su queste pagine: costano zero di licenza ma restano a carico tuo gli aggiornamenti e il supporto.
Testo redatto con il supporto dell'intelligenza artificiale e verificato dalla redazione (AI Act, art. 50).