Bunny.net aggiunge "bunny sites" alla CLI: deploy di siti statici in un comando
Bunny.net introduce bunny sites nella CLI: crea storage zone e pull zone, pubblica il build e permette rollback istantaneo con un comando.
Redazione UptimeMag · 8 ottobre 2026 · 2 minuti di lettura

Bunny.net ha aggiunto alla propria CLI un nuovo set di comandi, bunny sites, pensato per chi oggi monta a mano la pipeline di deploy per un sito statico: storage zone, pull zone davanti, dominio puntato, script di upload e purge della cache. La novità, annunciata sul blog ufficiale dell'azienda l'8 ottobre 2026, elimina questi passaggi manuali per chi ospita siti statici sulla rete bunny.net.
Con bunny sites deploy lanciato dentro il progetto, al primo deploy la CLI crea in automatico storage zone e pull zone, riconosce il framework usato e propone di eseguire il build. Il sito ottiene subito un indirizzo HTTPS funzionante su dominio b-cdn.net, senza dover configurare DNS o certificati prima di vederlo online. Per collegare un dominio proprio basta bunny sites domains add tuodominio.com: se il dominio è su Bunny DNS, la CLI configura il record e rilascia il certificato SSL gratuito; altrimenti stampa il CNAME da impostare manualmente.
Ogni deploy è immutabile e identificato dal commit Git o da un hash dei contenuti: ripubblicare lo stesso output non genera nuovo traffico di upload. La pubblicazione è uno spostamento di puntatore più una purge della cache, quindi il passaggio è atomico. Il rollback è altrettanto diretto:
bunny sites deployments list
bunny sites deployments publish --previous
Nessun rebuild, nessun nuovo upload: il deploy precedente torna live in pochi secondi. Per ripulire la cronologia accumulata nel tempo c'è bunny sites deployments prune, che mantiene sempre gli ultimi deploy e non tocca mai quello live o il precedente.
La CLI riconosce generatori come Astro, Hugo, Jekyll, Gatsby, Eleventy, Docusaurus e Gridsome, oltre alle SPA con routing client-side (Vite, Angular, React Router), per cui configura automaticamente il fallback su index.html.
Chi usa GitHub può scaffoldare la pipeline con bunny sites ci init, che genera una GitHub Action basata sul framework rilevato: push su main pubblica, con possibilità di redeploy manuale.
Quanto costa
Il meccanismo non introduce un nuovo modello di prezzo: si paga l'infrastruttura bunny.net sottostante.
| Servizio | Prezzo |
|---|---|
| Storage (tier standard, regione singola) | $0,01 per GB al mese |
| CDN Europa e Nord America | da $0,01 per GB |
| CDN altre regioni | fino a $0,06 per GB |
| DNS per domini personalizzati | gratuito |
| Bunny Optimizer (opzionale, per sito) | $9,50 al mese |
| Minimo account mensile | $1 |
Il traffico tra storage e CDN è gratuito. Per ora bunny sites è disponibile solo da CLI; l'azienda dichiara di lavorare a un'integrazione nella dashboard e al deploy automatico di Edge Scripts insieme al sito.
Testo redatto con il supporto dell'intelligenza artificiale e verificato dalla redazione (AI Act, art. 50).